Come agente immobiliare sei favorevole al fatto che alcuni i portali sponsorizzino la compravendita tra privato e privato, consentendo al privato di pubblicare annunci immobiliari, sugli stessi canali che utilizzi come agenzia? Risultato del sondaggio

apr 17
2012

Abbiamo voluto sondare il terreno tra gli agenti che seguono il nostro blog, su un argomento che in queste ultime settimane sembra tenere banco nel Web, per capire come stanno affrontando e cosa pensano di questo nuovo fenomeno.

Una nuova figura si sta affacciando sul palco dell’immobiliare, con la volontà di “provare” a gestire in maniera autonoma il complesso e delicato processo di vendita di un immobile: il privato.

Lo avevamo già anticipato in un precedente articolo pubblicato sul nostro blog “Aumenta l’interesse dei portali immobiliari verso i privati: semplici utenti o nuovi attori del panorama del Web Immobiliare?”, facendo una disamina dell’interesse espresso da diversi portali verso questo target.

Questa volta abbiamo voluto sentire la voce degli agenti e abbiamo pertanto chiesto loro:

“Come agente immobiliare sei favorevole al fatto che alcuni i portali sponsorizzino la compravendita tra privato e privato, consentendo al privato di pubblicare annunci immobiliari, sugli stessi canali che utilizzi come agenzia?”

Il 59% degli utenti ha risposto in maniera negativa alla possibilità di offrire ai privati la promozione mediante gli stessi canali utilizzati dai professionisti dell’immobiliare; facile in alcuni casi capire il desiderio di rimanere inserzionisti esclusivi, soprattutto nei portali a pagamento, come scrive Carlo in un post sul nostro blog

“In un periodo di grave crisi come l’attuale è evidente che l’utente ha come obiettivo il risparmio che ha addirittura coinvolto il settore alimentare. Quindi anche il settore immobiliare, già soggetto in tempi andati alla pratica dello scavalco da parte dell’acquirente, non può che soffrire della congiuntura.

favorire la compravendita tra privati, prendendo però denari dagli operatori per mantenere il portale lo trovo assolutamente scorretto”

Un 22% si dimostra favorevole a consentire anche al privato di pubblicare sui diversi siti immobiliari, purché venga richiesto allo stesso una contropartita monetaria, senza quindi timore di questa nuova figura, ma pretendendo anche dallo stesso uno sforzo economico, se desidera entrare in campo.

Solo un 8% sarebbe disposto a favorire le inserzioni dei privati in maniera libera, consapevole forse che il ruolo dell’agente non si limita a vendere una casa ma, come scrive Luciano su Portaliimmobiliari.net:

“le agenzie immobiliari, non bisogna dimenticarlo mai, sono dei mediatori e non dei venditori puri e crudi, non vendono qualcosa in loro possesso ma appunto mediano tra chi vende e chi compra, dovendo per obbligo fare il bene di chi vende e di chi compra.

da questo ne viene una cosa fondamentale: l’agenzia ha bisogno di un feed-back continuo con i privati siano essi compratori che venditori, pubblicizzare oggi solo su un portale che prevede la visione di chi cerca casa vuol dire perdere il 50% della pubblicità dovuta.

quanti privati realmente riescono a vendere/acquistare senza l’intermediazione di un’agenzia? e quanti invece proprio perchè ci hanno provato ed hanno costatato le vere difficoltà si affiancano ad un’agenzia! per non parlare di quanti pensando di risparmiare si beccano delle sonanti sole”

Diversi i pensieri degli agenti, anche se con una netta predominanza rivolti limitare l’afflusso dei privati come venditori e propositori nei portali, ma resta palese che il cartello “Privato Vende” inizia sempre più a farsi notare sia su strada che su Web; a favore dell’agente immobiliare rimane e non è elemento da sottovalutare, la professionalità e la conoscenza di un settore caotico ed articolato, difficilmente raggiungibile o replicabile da un singolo individuo, il cui lavoro principale non è affiancare e facilitare chi è alla ricerca di una soluzione abitativa.

Fonte: Redazione Portaliimmobiliari.net

22 Commenti

  • Fenice Immobiliare

    17 aprile 2012 | Reply

    Buongiorno, leggo con profondo rammarico che solo il 59% degli agenti non è favorevole alla pubblicazione per i privati sui portali immobiliari..(si vede che il restante 41% non ha afferrato il danno e il pericolo che celano tali opportunità. è già difficile ingoiare ogni giorno il no che ci viene risposto dalla clientela all’offerta dei nostri servizi, se poi glieli forniamo sul vassoio d’argento…..non ho parole se non per dire che una volta tanto mettendo da parte ataviche rivalità…. la classe tutta degli agenti si desse una svegliata e si rivoltasse contro tutti e dico tutti i portali che prmettono l’accesso ai privati. I portali dovrebbero essere un mezzo esclusivo per noi professionisti, vorrei ricordare che se io voglio certificarmi un impianto sebbene sono un tecnico, se non ho l’abilitazione per farlo non posso..ebbene pensateci…..
    saluti a tutti

  • Simone

    18 aprile 2012 | Reply

    Concordo al 100%

  • Simona

    18 aprile 2012 | Reply

    Non mi crea alcun problema il fatto che privati possano pubblicare i loro annunci immobiliari anzi in questo modi mi consentono di poterli contattare e…. chissa’ avere in un secondo momento la loro fiducia!!

  • Gennaro

    18 aprile 2012 | Reply

    Sono contrario al fatto che i privati possano inserire annunci di vendita e affitto immobiliare a costo 0.
    I professionisti del settore devono in ogni caso avere dei canali di alta visibilità pullicitaria, datosi che contribuiscano alla ricchezza dei portali.

  • Ferruccio Tommasi

    18 aprile 2012 | Reply

    I portali immobiliari, i cui abbonamenti paghiamo profumatamente dovrebbero chiedere all’inserzionanista privato un corrispettivo proporzionalmente maggiorato essendo l’utilizzo casuale.
    Il nostro settore, per i trascorsi passati non è molto ben visto nell’immaginario collettivo!
    Troppo spesso pasticcioni improvvisati si sono affiancati ai qualificati professionisti col risultato di dequalificare la professione in un settore in profonda crisi che ha visto ridursi drasticamente le compravendite che per oltre il 50% sono concluse tra privati.
    Tutto ciò merita attenta riflessione.

  • salvatore

    18 aprile 2012 | Reply

    buongiorno, io sono assolutamente a favore, ma quando capirete che le agenzie vendono ai privati case di privati.
    il cliente sempre soprevvaluta il prezzo del suo immobile, e il portale permette di farglielo correggere da solo e a favore delle agenzie , non e’ la difficolta maggiore quella di far capire al cliente che il prezzo deve essere piu’ basso??
    valutate sempre le funzionalita e i vantaggi, magari da un’ottica un po’ piú ampia…..

  • Immobiliare Parma casa

    18 aprile 2012 | Reply

    fermo restando che i privati cercano in ogni modo di gestire da soli le proprie intermediazioni immobiliari, talvolta con successo, altre volte combinando non pochi guai; credo sia giusto, una volta che si affidano a noi, dare loro dei servizi in più a cui, in altro modo, non potrebbero accedere; come agente immobiliare devo avere qualcosa in più, non solo a livello conoscitivo (cosa che si dà per scontato) ma proprio a livello di gestione della pubblicità, dei servizi marketing, insomma se vogliamo essere dei veri professionisti dobbiamo offrire delle soluzioni da professionisti.

  • Massimo

    18 aprile 2012 | Reply

    A mio modo di vedere non mi spaventa che i portali immobiliari, solo ed esclusivamente, a pagamento, promuovano il fai da te per la vendita di un’abitazione, ognuno è libero di scegliere ciò che preferisce, ciò che mi preoccupa sempre più, e sopratutto in questa situazione di mercato per me favorevole alle agenzie immobiliari (non è facile vendere e quindi sempre più ci si affida all’agente immobiliare); mi spaventa e mi altera invece sempre più quelle agenzie immobiliari che assumono incarichi (se così si possono definire) per la vendita di immobili senza esclusiva ed ancor peggio a provvigione 0.
    Sono un’agente immobiliare e prima di criticare i privati che si attivano nella vendita del proprio capitale, analizzo il perchè non si affidano a me o a chi lo fa di professione, o meglio perchè vede il ns. compenso un costo e non un’opportunità di realizzare al meglio il proprio investimento.
    Forse mi sbaglierò ma gli agenti immobiliari dovrebbero curare se stessi prima di pensare come curare il mondo.
    Massimo Michielan

  • palladium

    18 aprile 2012 | Reply

    Salve,
    occorre ricordare che CHIUNQUE(anche i gestori di portali immobiliari),mette,di fatto,(ANCHE UNA SOLA VOLTA),in relazione TERZI TRA DI LORO,con QUALSIASI STRUMENTO OPERATIVO(dito,giornale,Web sito,orale,ETCC),anche GRATUITAMENTE o FRANCO SPESA,maggiormente privati che cedono diritti con privati che acquisiscono diritti reali o di godimento su immobili,e’ ,(CHIUNQUE),MEDIATORE INTERMEDIARIO ed e’ assoggettato alle relative regole,iscrizione al RUOLO MEDIATORI,possesso di partita IVA,ETCC,ETCC,:in assenza e’ colpevole di reato PENALE di ESERCIZIO ABUSIVO DI PROFESSIONE,oltre che FISCALMENTE di attivita’ senza partita IVA:ANCHE PER UNA SOLA VOLTA!!!!
    se sbaglio,correggete dove .

  • Stefano

    18 aprile 2012 | Reply

    il risultato del sondaggio dimostra, secondo me, una mancanza di fiducia nel proprio ruolo di mediatori immobiliari. se un A.I. non è solo un venditore, non può preoccuparsi se se un cliente sceglie di non affidarsi ai suoi mezzi di promozione. senbra un discorso di casta che portato all’estremo suona come: “l’attività di compravendita non può essere effettuata senza l’intermediazione di un professionista”. vogliamo vietare anche i cartelli? discorso diverso potrebbe essere il pagamento (se il portale si sostiene con i canoni che fa pagare ai professionisti, perchè è gratuito per un privato?); ma io non ho visto la stessa levata di scudi per gli obblighi di legge della certificazione energetica: se un privato da incarico ad un’agenzia deve predisporre l’ACE prima di metterla in pubblicità (sostenendo un costo), se la vende privatamente nessuno gli pone il problema (ne gli faranno mai un verbale)…

    • Ferruccio Tommasi

      21 aprile 2012 | Reply

      Caro Stefano non è così,
      a decorrere dal 1° gennaio CHIUQUE in qualsiasi forma(cartello,inserzione,locandina,web, ecc) pubblicizzi un immobile è tenuto ad evidenziare sia la categoria di appartenenza della classificazione ACE che l’ I .P.E. espresso in kwh/mqa. Il rispetto di quest’obbligo è demandata agli organi di controllo preposti dai Comuni nei quali sorge l’immobile ed ai trasgressori viene comminata una sanzione, a secondo dei casi da 1000 a 5000 euro.
      La violazione dell’ obbligo relativo al mancato inserimento dei dati relativi al suddetto attestato negli annunci commerciali finalizzati alla vendita o alla locazione di singole unità immobiliari o di interi edifici ubicati sul territorio deve essere contestato al titolare degli annunci medesimi, a prescindere dal fatto che tale titolare sia lo stesso proprietario o un altro soggetto incaricato.
      In conseguenza a quanto sopra precisato, l’annuncio commerciale, pubblicato dopo il 10 gennaio 2012, che costituisce il rilancio di un annuncio convenuto prima di tale data, non sarà soggetto a sanzione.
      Con riferimento ai cartelli vendesi / affittasi, il titolare dell’annuncio che ha disposto la loro affissione prima deIl’1.1.2012, al fine di non incorrere nella sanzione prevista deve trasmettere un’auto dichiarazione ex art.47 del dpr 445/2000 al
      comune in cui è situato l’immobile, indicando il numero e il luogo esatto in cui sono affissi i cartelli in questione. Tale autodichiarazione deve essere trasmessa entro il 31.12.2011 con raccomandata A/R o posta certificata e copia della stessa deve essere conservata dallo stesso titolare dell’annuncio.

  • giuseppe

    18 aprile 2012 | Reply

    Sapete chi sono i mediatori abusivi ?( direttori di banca, commercialisti avvocati geometri ecc.) professionisti dove il privato è obbligato andarci per altre pratiche e quando entra in certi uffici gli propongono anche la casa e la mediazione la pagano sotto altre voci.
    E’ ora di svegliarsi .
    Il cliente che cerca casa usa le Agenzie immobiliari come consulente gratuito poi si fa infinocchiare da altri farabutti.

    • fabio

      21 aprile 2012 | Reply

      I privati che cercano di vendere da soli sono pezzenti come i professionisti che lavorano a provvigione 0%.

      A questi si affiancano i mediatori abusivi descritti sopra (direttori di banca, commercialisti avvocati geometri ecc.) che guarda caso molto spesso mettono annunci on line gratis e non come privati.
      La cosa che più mi fa incazzare è che sono spudorati… a volte si propongono anche agli agenti immobiliari per trovare il cliente giusto pretendendo il pizzo.
      Spesso non conoscono la normativa, non hanno i documenti necessari alla compravendita e sfruttano cosi l’agente immobiliare.
      L’AGENTE IMMOBILIARE CHE SI PROPONE A PROVVIGIONE 0% DOVREBBE ESSERE RADIATO COME IL PROFESSIONISTA NON ABILITATO ALLA MEDIAZIONE CHE LA ESERCITA ABUSIVAMENTE.

  • CASA RE AGENCY

    18 aprile 2012 | Reply

    Siamo d’accordo con entrambi i due colleghi che hanno lasciato i commenti precedenti, sia sul fatto che i portali che pubblicano gli annunci di privati in modo “gratuito” è un danno …. ma già dal 2005….., e siamo d’accordo anche sul migliorare la ns professione, iniziando a riformulare il nostro albo mediatori e vietare in assoluto e a tutti di lavorare senza percepire compensi provvigionali, …. se ci facciamo pagare “sempre” valorizziamo anche il ns lavoro………

    N.B. : Al primo corso di un grande franchising immobiliare ( circa 25 anni fà) ci insegnavano :
    ……..è sconsigliabile lavorare con incarichi “verbali” ed inoltre fatevi pagare le valutazioni !!!

    Buon lavoro a tutti
    Ferro Michele

  • Stefano Porta

    18 aprile 2012 | Reply

    In alcune sedi avevo proposto l’obbligatorietà di cessione dell’immobile attraverso i mediatori immobiliari e , contestualmente , l’innalzamento del titolo di studio ( laurea breve ) per l’ottenimento dell’abilitazione alla professione.

  • Luigi Torciero

    25 aprile 2012 | Reply

    Ritengo che il servizio di accesso alla pubblicazione degli annunci sui portali debba essere a titolo oneroso anche per i privati, ritengo inoltre che non sia giusto impedire l’entrata a costoro soprattutto perché a volte sono più collaborativi dei colleghi. Tuttavia sono dell’idea che lo stesso portale debba farsi carico di certificare l’identità di colui che pubblica l’informazione, affinché diventi seriamente un’opportunità in termini di mercato; questa è la prima ragione per la quale credo che sia giusto che anche i privati possano alimentare il grande fiume di informazioni. Mi è capitato di contattare cosiddetti privati che successivamente si sono rivelati colleghi, non dichiarando di esserlo solo per accedere gratuitamente al servizio, quindi credo nel libero mercato e credo che le limitazioni o le agevolazioni siano all’opposto, e solo se si parte alla pari si può attivare una seria competizione nella quale può vincere il migliore e il peggiore riesce a lavorare comunque. Ritengo infine che sia perfettamente inutile mettere paletti al mercato al quale servono solo regole.
    Cosa ne pensate?
    Saluti Luigi Torciero

    Luigi Torciero

  • Studiocasa Immobiliare

    23 maggio 2012 | Reply

    Anch’io non sono d’accordo per la pubblicazione gratuita dei privati in quei portali immobiliari che noi utilizziamo spendendo un sacco di quatrini.
    Secondo me invece la compravendita immobiliare dovrebbe essere, come dire quasi per legge, affidata solo alle agenzie immobiliari, visto la complessità delle attività propedeutiche alla vendita che non sempre i privati riescono a gestire.
    Vorrei sapere quale sia la vostra idea in merito.

  • City Service immobiliare

    29 maggio 2012 | Reply

    Sono completamente d’accordo con Fenice Immobiliare. E’ ora di finirla ,i portali dovrebbero pubblicizzare esclusivamente le offerte delle agenzie. E cosa diciamo dei mediatori che senza alcun titolo si fanno pagare le provvigioni? magari dopo aver pubblicizzato gratuitamente l’immobile? La vendita dovrebbe essere affidata solo ad un professionista come succede già in altri settori.

  • Michele

    5 giugno 2012 | Reply

    Ebbravi tutti quanti e continuat e a dare fiducia ai portali che aprono anche ai privati !!! Dovremmo fare solo portali aperti solo ad agenzie immobiliari … Ad esempio cambiocasa.it

  • roberto

    7 giugno 2012 | Reply

    certo non è bello vedere i privati pubblicare i loro appartamenti gratuitamente sui principali portali che si finanziano coi soldi degli agenti immobiliari. noi paghiamo e loro si vendono l’immobile gratuitamente. altro discorso per i portali gratuiti per tutti, coè quelli che non buttano niente.

  • enzo

    2 ottobre 2012 | Reply

    AI portali immobiliari, i cui abbonamenti paghiamo PROFUMATAMENTE,(con aumenti ad ogni anno).Dovremmo chiedere di farsi pagare dall’inserzionanista privato un corrispettivo per ridurre i costi a noi professionisti.Ma non sarebbe il caso di intraprendere qualche iniziativa in tal senso ?? Sappiamo bene quante e quali difficoltà il mercato si trova ! Ma i Portali costano sempre di più e con maggiori restrizioni di annunci e servizi. Per non parlare delle reti di Franchising,(dalla quale sono fuggito dopo sei anni di costi assurdi e senza alcun profitto !!!! Lascio a voi tutti la possibiltà di MEDITARE.
    Enzo

  • Francesco

    4 ottobre 2012 | Reply

    Concordo fermamente con gli schierati contro la pubblicazione a favore dei privati sui portali immobiliari. Sono convinto che anch’essi sono alla continua ricerca di pubblicità ma non per gli operatori del settore ma per la loro stessa immagine non capisco a quale scopo visto che ci siamo noi Agenti a farlo e consentendo ai privati di pubblicare liberamente e sopratutto a “GRATIS” la vendita dei propri immobili.
    Sono assolutamente contrario alla pubblicazione sui portali immobiliari da parte dei privati.
    Fate fare il proprio lavoro a chi di competenza.

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