Milleproroghe: adeguamenti e agevolazioni

feb 16
2017

Milleproroghe: adeguamenti e agevolazioni

Si tratta sicuramente di una boccata di ossigeno per tutto il comparto edile, o almeno per l’edilizia residenziale che può usufruire delle agevolazioni. È prevista la proroga fino al 30 giugno 2017, data ultima per adeguare i condomini con impianto centralizzato, all’installazione dei nuovi sistemi di regolazione termica e contabilizzazione del calore.

Sistema che determina l’efficienza dei costi e risparmio energetico, ignorare quest’adeguamento potrà costare caro, infatti, sono previste sanzioni da 500 a 2.500 Euro per ogni singola entità immobiliare!

Detraibilità prorogata fino al 31 dicembre 2017

Prorogata quindi di un anno la detraibilità, ai fini Irpef del 50% della somma pagata per l’Iva riguardo all’acquisto di unità immobili per uso residenziale, con classe energetica A e B, che siano state cedute dalle imprese costruttrici.

La detrazione del 50% dell’imposta da pagare sul corrispettivo d’acquisto sarà ripartita in 10 quote nell’anno nel quale sono state sostenute queste spese, nei successivi nove periodi d’imposta.
Continuano le agevolazioni prima casa, purché l’immobile non sia venduto o ceduto prima dello scadere dei 5 anni previsti, qualora fosse venduto o trasferito un immobile prima di questo periodo, il rischio è di perdere tutte le agevolazioni, quindi si dovrà provvedere al pagamento delle imposte, più una sanzione del 30%.

Il settore immobiliare ha bisogno di stimoli e condizioni favorevoli

Le molte misure provvedute in questi anni dal Governo hanno dato dei frutti buoni, in qualche misura le ristrutturazioni hanno prodotto lavoro e un buon movimento di capitali, tuttavia non sono stati sufficienti per il rilancio del settore.

Ovviamente per far ripartire un settore vitale quanto strategico per l’economia nazionale, occorre prima di tutto creare le condizioni di stabilità economica, quindi posti di lavoro e un’economia più stabile.

A queste azioni devono seguire quelle delle istituzioni finanziarie, le banche devono tornare a fare il loro lavoro, prestare i soldi a chi deve comprare una casa, chiaro che per questo scenario è necessario alimentare occupazione a lungo termine, solo in questo modo può esserci una ripresa del settore edile e in generale dell’economia.

Appena 10 anni fa l’attuale situazione non sarebbe stata neppure immaginabile, l’economia era apparentemente stabile, infatti, le case sono state vendute bene fino all’ottobre del 2008, anno della crisi dei sub-prime, da quel momento in poi è stato un continuo declino, ora non resta altro che risalire dal fondo!

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